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Non succede nulla di particolare nell’ultimo periodo. La vita va avanti…e io pure. Gli affetti, il lavoro, la spesa settimanale…e le visite al cimitero. Ormai un appuntamento fisso.

L’altro giorno siamo arrivati davanti al cumuletto di Claudia e A. ha piantato nella nuda terra il mazzo di margherite bianche che le portiamo sempre. Ha tolto il mazzo vecchio ed è andato a buttarlo. Rimasta sola, mi sono accovacciata e ho toccato la sua terra. Ho cominciato mentalmente a parlarle. Nulla di particolarmente “denso”, solo pensato con intensità. Ad un certo punto percepisco un movimento con la coda dell’occhio.

Una delle margherite stava lentamente alzando la testa. Non era appassita, era solo con la corolla piegata. Nulla la forzava in basso, nemmeno le altre margherite vicine. Non so come spiegarlo…

Sono rimasta basita e senza parole. Forse il contatto con la terra? Forse una qualche forma di energia?

Non credo di essere una donna suggestionabile o incline a certe forma di sensibilità “spirituale”. Ho scelto di accogliere quello che ho visto. Avrà certamente una spiegazione razionale.

Tuttavia, mi piace pensare ad uno scambio di energie tra me e mia figlia. Sarò patetica, ma va bene così.

La mia attività onirica continua, intensissima. Non sempre riesco ad afferrare il ricordo di quanto segnato, tuttavia talvolta i contenuti sono talmente forti da imprimersi profondamente.

Vado con ordine:

  1. Sono di nuovo al liceo e devo fare l’esame di maturità. Mi tocca tradurre la versione di latino. C’è una frase, in particolare, che mi colpisce: “Ab nihilo nihil”.

Quando mi sono svegliata, mi sono subito chiesta se la frase avesse un senso. Non la conoscevo (o almeno non consciamente).

La frase esiste, anche se più correttamente nella versione Ex nihilo nihil.

Vuol dire “dal nulla non nasce nulla”….

  • 2. Sono in aula a fare lezione. Gli studenti sono seduti nei banchi. Sono file allineate, con tante sedie. Molte piene, alcune vuote. Ad un certo punto mi rendo conto che dietro di me, esattamente di fronte a queste file di banchi, ci sono sedute altre persone. Non tutte giovani. C’è un grandissimo disordine, in  questo caso. Ho un quaderno e gli studenti nei banchi mi danno una data e il nome della madre, che io trascrivo.

Ho fatto fatica a capire questo sogno, ma alla fine il senso mi è stato chiaro. Mi sono state d’aiuto le file ordinate.

Il sogno parla del cimitero e delle file di bimbi seppelliti. Sono tutte allineate con estrema precisione geometrica. Alcuni spazi sono vuoti. Probabilmente i bambini saranno stati trasferiti altrove. Questo spiega anche il quaderno, la data (di morte) e il nome della madre.

Le altre persone del sogno, sedute in modo disordinato, invece, rappresentano le tombe presenti nei quadrati di terreno vicino al nostro. Non c’è alcun ordine. Anzi. Sembra un luogo surreale. Vi sono seppellite persone delle età più diverse, alcune nella nuda terra, altre in tombe più curate. Il caos regna sovrano

  • 3. Sono in macchina con mia mamma. Lei è alla guida. La strada è piena di pozzanghere ai bordi, che man mano diventano sempre più grandi. Siamo sul lungomare, la macchina va veloce. Ad un certo punto ci rendiamo conto che la macchina sta procedendo spedita verso una pozzanghera enorme. Più ci avviciniamo e più ci rendiamo conto che la pozzanghera è grande…grandissima. Non è una pozzanghera. E’ il mare.  Un mare in tempesta, dal colore verde acqua. La strada finisce e noi finiamo con la macchina in mezzo a questo mare.

Questo sogno non mi è chiaro. Non riesco a decifrarlo. Se non per l’ipotesi di un vissuto (inconscio) che rischia costantemente di travolgermi.

Ci sono altri sogni, io che cammino sulle spalle di mio marito, ad esempio, sempre sul lungomare. Una strada strettissima, con un muretto che si affaccia sul mare. Sempre di colore verde acqua. Lui che mi fa notare un serpente accanto noi e mi dice “guarda che è bello”.

Ma credo che questi sogni alludano altro….

 

 

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